Denise Pöhlmann
Numerosi miti circondano l’antica Sparta, nota e temuta soprattutto per la sua potenza militare. Nelle testimonianze degli influenti filosofi Aristotele e Plutarco, tuttavia, viene attribuito un ruolo speciale anche alle donne di Sparta. Questi descrivono le spartiane come estremamente dominanti e sfrenate nel loro comportamento. Oscillando tra critica e ammirazione, le donne di Sparta vengono descritte come straordinariamente orgogliose e sicure di sé, se non addirittura più istruite. Dedicavano la propria vita all’ideologia della polis, possedevano e amministravano terreni, praticavano sport insieme agli uomini e governavano persino su di loro e sulla famiglia. Plutarco tramanda la notizia di un vero e proprio dominio femminile. Ma le donne di Sparta vivevano davvero in modo così straordinariamente autonomo e libero? Erano alla pari degli uomini e ne amministravano addirittura i possedimenti terrieri? Praticavano la poliandria? Nel presente libro viene ora sollevato con discrezione il velo che avvolge le spartiane.