Simon Kriese
Perché ci sono persone che adorano il suono assordante dell’heavy metal, mentre altre trovano appagamento assistendo a uno spettacolo d’opera? Perché la musica araba sembra estranea a un europeo centrale e viceversa? L’origine di questa 'confusione musicale babilonese' è nascosta nelle nostre menti. Tra il momento in cui la musica, sotto forma di suono, raggiunge il nostro orecchio e quello in cui decidiamo se ciò che abbiamo ascoltato ci piace o meno, si interpone infatti un imponente apparato di ossa, muscoli, nervi e, soprattutto, processi neurologici che classificano il suono e lo integrano nella nostra realtà di vita esistente. Tuttavia, non affrontiamo un nuovo suono in modo imparziale, ma siamo piuttosto tutti intrappolati nella nostra gabbia sonora personale. Il presente lavoro si occupa dello stato attuale delle conoscenze nel campo dei modelli di preferenza musicale e presenta nuove scoperte derivanti dalla ricerca pedagogica sul campo.